Biografia

Modenese alla nascita, bolognese nella vita e nel profondo dell’animo.
Nasce da famiglia di umili origini nel dopoguerra, si trasferisce in tenera età a Bologna presso parenti, di cui conserva un tenero ricordo, così come della madre e del padre; all’età di nove anni rimane orfano di entrambi i genitori. Presso gli zii non gli mancano cure ed affetto, viene educato con sani principi di onestà e lavoro.
Completa i suoi studi e trascorre l’adolescenza in un Istituto laico con impostazione di tipo militare, ricevendo una formazione rigorosa, che lo modella nel fisico e gli procura le conoscenze professionali adatte ad affrontare il mondo del lavoro . L’impostazione al senso del dovere ed alla regola, viene recepita per necessità, ma non prevale sulla natura del ragazzo, anzi se possibile ne acuisce il contrasto.
La sua personalità resta fortemente improntata alla fantasia, alla creatività, all’immaginazione spinta, che si esprime nel segno, ma anche nelle progettazioni più variate e ardite che trovano o meno applicazioni pratiche; in definitiva uno spirito sognatore, visionario ed anarchico, in quanto critico ed insofferente alle costrizioni.
La famiglia è certamente il suo porto sicuro, si rivela legatissimo agli affetti domestici, la moglie lo asseconda nei suoi progetti, e gli da due splendide figlie, che gli somigliano nell’aspetto e nel carattere.
Il suo percorso professionale si svolge presso l’azienda “Castelli”, che a Bologna rappresenta l’eccellenza nel manufacturing e nel design, che si impone in Italia e nel mondo, contribuendo all’affermazione del fenomeno “Made and Styled in Italy” che è vanto e prestigio del nostro Paese.
Fa carriera nei molti anni passati in Azienda, contribuendo allo sviluppo ed affermazione dei suoi prodotti; ricopre importanti incarichi nel ruolo di responsabile dell’Ufficio Tecnico e componente del Centro Studi e Ricerche. Erano gli anni ‘70 quando si acquisivano prestigiose commesse di allestimenti “chiavi in mano” in Italia e nei Paesi emergenti del mondo. Cura l’allestimento, nelle principali città italiane, degli showrooms che appaiono citati nei migliori magazines di architettura e design.
Suo referente in quegli anni è il noto designer Giancarlo Piretti, a cui si affianca come collaboratore per lo sviluppo di importanti progetti, condividendone la filosofia ed il pensiero.

In quegli anni produttivi, di vivace vita bolognese, ridente e chiassosa, piena di vivacità e freschezza, di ottimismo e di speranza nel futuro, il suo spirito attinge a  piene mani e si forma nell’humus cittadino in un rapporto semplice, schietto, a volte goliardico; si trova ad affiancare importanti personaggi italiani ed internazionali che lasceranno la loro impronta nel mondo del design e che influiranno sulla sua formazione, incidendo profondamente sull’intero percorso della sua vita.
Acquisita affermazione e competenza, prende la decisione, certo non facile, di affrontare la sfida e l’incognita della libera professione, in qualità di designer e  progettista di architetture per interni.
Come libero professionista, membro dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale) e del BEDA (Bureau of European Designers Association), sviluppa progetti e sistemi responsabili della vita collettiva, che ottengono importanti riconoscimenti internazionali, fra cui:
il prestigioso “Compasso d’oro” in Italia
il premio IBD (Institute of Business Designers) negli USA.
La sua figura professionale è quindi ben delineata, importanti obiettivi sono raggiunti e di conseguenza acquisisce notorietà. La sopraggiunta maturità lo trova ancora pronto a nuove sfide, giovane nell’animo e nell’intelletto, come nell’invenzione e nella vitalità creativa.
Non ha mai cessato di creare, di ricercare, di vedere nei materiali, anche insoliti ed improbabili, nei reperti industriali, al di là della materia, l’euforia delle forme e della fantasia.
Ormai libero dai condizionamenti della professione e del marketing riaffiora, mai spento, il fervido spirito di ricerca, la vitalità creativa, gli improvvisi lampi d’invenzione, le suggestioni che sono la sua arte.
E’ giunto il momento di superare lo stretto cerchio delle conoscenze e delle amicizie, per proporsi ad un pubblico più esteso, rompendo gli indugi e la malcelata modestia, e presentare le sue opere a quanti vorranno viaggiare con lui sulle ali della fantasia.
Preso da una nuova smania e impulso creativo, produce opere e progetta mostre ottenendo vasti consensi, nonostante lui stesso si definisca un “esordiente nel mondo dell’arte”